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Random Readings | "4321", Paul Auster (book tag)

Parliamone. E' giunto il momento.

4321, il capolavoro di Paul Auster (finora, almeno). 
939 pagine di full immersion nella vita, o meglio, nelle quattro possibili vite, di Archie Ferguson.

Io l'ho letto insieme al gruppo di lettura organizzato da Giulia (mhannodettodifareunblog) nell'arco di un trimestre, ed è per questo che non ne farò una recensione convenzionale - non ne sarei neanche in grado, con un'opera del genere -, ma ne parlerò rispondendo al tag ideato da Elena all'interno del gruppo di cui sopra.

(ATTENIZIONE: potrebbero esserci dei micro spoiler. Se non avete letto il libro e non volete rovinarvi alcuna sorpresa, andate a leggerlo e poi tornate qui.)




Random Readings | "Il corso dell'amore", Alain de Botton

Avevo terribilmente bisogno di qualcuno che mi parlasse d'amore.

E chi non ne ha, direte voi.

Ma io avevo bisogno di qualcuno che mi parlasse terribilmente d'amore. Cioè di amore non nel senso astratto e romantico del termine, ma nei suoi aspetti terreni, dannatamente reali, che talvolta sembrano quanto di più lontano possa esistere dall'idea che abbiamo dell'amore.
Non per cinismo ma per onestà, semplicemente.

E questo libro è arrivato nel momento giusto. No, cioè, non che mi sia piovuto dal cielo, ma ce l'avevo in wishlist e ho deciso di comprarlo ora.


Random Readings | "Una vita come tante", Hanya Yanagihara

Caso editoriale del 2015 - si, arrivo con un netto ritardo - definito in breve come "una storia epica e magistrale sull'amicizia e sull'amore nel XXI secolo".

Si, è una storia di amicizia, ma non solo. Si, c’è anche l’amore, ma non basta. Fondamentalmente è una storia di dolore. Dolore fisico, dolore psicologico, che affligge il protagonista e, di conseguenza il lettore, che non può che provare empatia, e forse pietà, per questa piccola vita (il titolo originale del libro è A little life). Ed è un dolore di cui non ci si libera in alcun modo, non c’è cura, non c’è rimedio. Non ci si salva, né col tempo, né con l’amore.

All’inizio il libro sembra voler parlare della vita di quattro amici, di quelli che si conoscono al college e poi restano insieme per tutta la vita nonostante le circostanze e si, è in effetti così, ma progressivamente poi la storia si concentra su uno solo dei quattro ragazzi, Jude, attorno alla cui tormentata esistenza, frutto di un oscuro passato, gravitano tutti gli altri personaggi.
La scrittura è scorrevole; nonostante la mole del libro sia piuttosto consistente – quasi 800 pagine la versione ebook e più di 1000 quella cartacea – non si fa fatica a finirlo, se non fosse che arrivati a metà si è già capito tutto, il mistero di questo opprimente, traumatico passato che tormenta il povero Jude è stato svelato, e la lettura inizia a perdere interesse.

Random Readings #3

Si sa che l'estate è il periodo dell'anno in cui si legge di più, perché sotto l'ombrellone qualcosa si dovrà pur fare. E allora beccatevi una rapida recensione degli ultimi titoli che ho letto.

1. Storie della buonanotte per bambine ribelli, Elena Favilli, Francesca Cavallo; 2. Narciso e Boccadoro, Hermann Hesse;
3. Se prima eravamo in due, Fausto Brizzi; 4. Tango, Robert Farris Thompson

Done&Discovered | Gennaio 2017

1 - Ecco, non sapevo proprio cosa aspettarmi da Bologna, non avevo idea di cosa fosse al di là di Piazza Maggiore. Mi ha sorpreso, e ancora mi incuriosisce, mi fa venir voglia di esplorarla, perché è sempre imprevedibile. Con quei localini splendidi, sotto i suoi porticati infiniti, negozi deliziosi, chic ma con moderazione, antica e moderna, giovane, dinamica, piena di vita.
Ho altri due mesi per conoscerla, e non so se mi basteranno.

Piazza Santo Stefano, Bologna, una domenica mattina

Random Readings #2

Altra serie di quattro libri che ho letto in tempi più o meno recenti e di cui vi fornisco la mia modestissima opinione e/o breve recensione, che dir si voglia.

1. Terapia di coppia per amanti, Diego De Silva; 2. L'arte delle liste, Dominique Loreau; 3. I love shopping a Hollywood, Sophie Kinsella; 4. Kobane Calling, Zerocalcare

Done&Discovered | Aprile 2016

Il mese appena trascorso, in punti:

1 - Sono tornata a Firenze, dopo 10 anni, stavolta non da turista ma alla ricerca di un appartamento che mi ospitasse per i prossimi mesi di studio - sarò lì da metà maggio per un master - e si, l'ho trovato.

Foto di rito a Firenze: la cupola del Brunelleschi e il Ponte Vecchio, in una splendida giornata di sole

Random Readings #1

Visto che in questo periodo ho divorato un certo quantitativo di libri, mi sembra opportuno mettervi al corrente delle mie ultime letture random, che magari siete alla ricerca di qualche spunto.
Suvvia, so che anche nella vostra lista di buoni propositi per il nuovo anno c'è quello di leggere di più, quindi prendete liberamente spunto, senza fare complimenti.

1. L'elenco telefonico degli accolli, Zerocalcare; 2. La dittatura delle abitudini, Charles Duhigg; 3. Big Magic, Elizabeth Gilbert; 4. Minimalism, Joshua Fields Millburn e Ryan Nicodemus


Konmari method: Il riordino che ti cambia la vita (o almeno ci prova)

In questi giorni, mentre tentavo di approcciare al cambio di stagione - accuratamente rimandato fin quando le temperature lo permettono - con la giusta filosofia, mi sono ricordata di un libro che avevo letto quest'estate, quando ha praticamente spopolato, che in realtà non riguarda solo l'abbigliamento ma il riordino in generale, e al quale sul momento non avevo dato il giusto peso: non avevo concretamente sperimentato il metodo che proponeva, né ne avevo parlato. 

Si tratta di Il magico potere del riordino, di Marie Kondo, che si propone di insegnare al lettore un metodo giusto ed efficace per riordinare, così potente da provocare, in chi lo applica, un cambiamento nel modo di pensare e nello stile di vita. Cioè WOW.
L'ho quindi risfogliato e ho pensato di parlarne, nel caso passasse di qua qualche altra/o patita/o dell'organizzazione come me, che ancora non lo conosce.

3 books, 3 topics

L'idea era di fare una TOP N. libri tra tutti quelli che ho letto finora, ma era un'impresa a dir poco ardua, che avrebbe significato mettere a confronto temi e generi molto diversi, per cui ho deciso di procedere per tematiche o affinità. In questo caso ho scelto tre libri che non hanno niente a che fare l'uno con l'altro - iniziamo bene - ma che in un certo senso possono essere associati a tre materie "scolastiche" e che, per qualche ragione, mi hanno lasciato qualcosa.

La cosa bella dei libri è che, oltre al fatto che siano ben scritti, che la storia sia efficace, etc, molto dell'opinione che ce ne si fa a riguardo, dipende dal momento in cui lo si legge, dalle risposte che si cercano in quel momento, se se ne cercano. 

GoodThings | Febbraio 2015

Febbraio è andato. Facciamo il punto della situazione. 
...Almeno, delle cose belle. Insomma, è ora di inaugurare la rubrica dei preferiti.


Momento nostalgia: noi cresciuti ad Hogwarts

- "Non ti piacerebbe vivere in un libro che hai letto?"
- "Mmm...si, Harry Potter."


L'altra sera è saltato fuori l'argomento. Ed è partito il flashback nostalgico, perché a quelli come me, praticamente cresciuti ad Hogwarts tra un Expecto Patronum e un Avada Kedavra, HP ha davvero segnato l'adolescenza. Stiamo parlando di 10 anni di vita, senza esagerare. Per non dire, poi, che è stato il motivo per il quale abbiamo iniziato a odiare le Poste Italiane, di certo responsabili del mancato recapito a casa di ognuno di noi, della celebre lettera nel giorno del nostro undicesimo compleanno, che avrebbe potuto cambiare per sempre il nostro futuro. Maledette. E quello per il quale sto ancora litigando con mia madre che è contraria al fatto che io tenga una civetta in casa, che invece può sempre tornare utile.