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Viaggi | Milano e l'Expo

Sono reduce da Expo e, signori miei, visitarlo in un giorno, a una settimana dalla chiusura, è un'esperienza piuttosto traumatica. O più che traumatica direi frustrante. E' tutto un pullulare di gente, un mettersi in fila per qualsiasi cosa - fatta eccezione per il bagno, fortunatamente - e riuscire ad apprezzare l'Esposizione Universale, riflettere sul messaggio che vorrebbe dare, e capire il senso dei padiglioni - ammesso che ce l'abbiano -, in queste condizioni diventa, ahimè, veramente difficile. Per me, il bottino è stato di 7 padiglioni visitati su 13 km percorsi a piedi nell'attraversamento ripetuto del Decumano.
Nota negativa, a parer mio, per la copertura sul Decumano, bassa rispetto alla maggior parte dei padiglioni che, quindi, oltre a non essere visitabili per le file interminabili, sono anche difficilmente visibili (e fotografabili). Nota positiva invece per l'Albero della vita, non entusiasmante di giorno ma davvero spettacolare di sera, coi suoi giochi di acqua e luce, accompagnati dal crescendo musicale, per i quali, personalmente, ho un debole.


Ho apprezzato molto di più l'esposizione Arts&Foods nella Triennale di Milano, alla quale si accede col medesimo biglietto di Expo ma di cui pochi sanno, quindi non è affollata e la visita merita davvero: come da titolo, è una mostra sul rapporto tra arte e cibo, ripercorso attraverso le diverse epoche storiche e correnti culturali, con le più disparate installazioni più e meno artistiche, dai dipinti alle ricostruzioni di cucine e sale da pranzo, agli utensili e gli elettrodomestici. Una mostra completa, simpatica e ben organizzata. Chapeau.

La Triennale di Milano

Viaggi | Back to Tropea (VV)

Al contrario di quanto fatto negli ultimi quattro anni, quest'estate ho rinunciato alla visita ad una capitale europea per dedicarmi completamente al mare. Ora, - sorvolando sul fatto che sono state due settimane di varie ed eventuali perturbazioni dopo un luglio di caldo afoso insostenibile che io ho ovviamente passato in città - io la prima volta che sono andata a Tropea avevo 4 anni e da allora, sebbene ad anni alterni, non ho mai smesso. Quindi il mio amore per quella cittadina, per quel mare meraviglioso, è inevitabilmente condizionato dal forte sentimento di profondo affetto e nostalgia che mi lega a quella terra, perché per quelle strade, e su quella sabbia, ci sono cresciuta, ci sono stata con la famiglia, con zii, cugini e nonni, lì ho conosciuto e a volte ritrovato, negli anni, degli amici, ci ho portato il fidanzato. 
Non mi è ancora venuta a noia, e anzi, se non la vedo per qualche anno, mi manca. 
Non posso farci niente, parte del mio cuore è lì.


Viaggi | 60 ore a Roma


Dopo 10 anni circa, sono tornata nella capitale. 
Avevo lanciato la monetina nella Fontana di Trevi la prima volta che c'ero stata, ai tempi del liceo, ed effettivamente ci sono tornata (era piuttosto probabile in effetti, essendo a un'ora di treno da casa, ma vabbè).
Stavolta però non è stato solo per 24 ore, ma per un intero weekend, regalo del mio ragazzo per il mio compleanno.
Di seguito una sintesi - perlopiù fotografica - di quello che abbiamo visto e fatto.