Dicembre è stato il mese in cui ho lasciato Firenze per tornare a casa, nel primo weekend utile - ovvero giusto in tempo per il referendum - e per festeggiare poi il Natale, come tradizione vuole, in famiglia.
Ma, nel mezzo:
1 - nell'ambito del workshop del master, ho avuto modo di seguire per la prima volta il progetto, la definizione dei contenuti, e l'allestimento di una piccola esposizione temporanea, tenutasi nei primi giorni del mese a Firenze, su Nikola Tesla, visionario fisico e inventore del secolo scorso, sfortunatamente ignoto ai più. E' stata un'esperienza interessante e comunque soddisfacente, considerate le difficoltà di carattere economico-logistico emerse sia in fase progettuale che di allestimento. Ma insomma, vedere per la prima volta davvero realizzato un progetto al quale si è lavorato, fa comunque un certo effetto.
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Recap 2016
Caro 2016,
ma davvero sei già finito? Io non me ne sono neanche accorta.
Sarà che, in fondo, domani sarà comunque uguale ad oggi.
O sarà che a me il tempo sembra non bastare mai.
Ma, dicevo, caro 2016,
sei stato un anno piuttosto avventuroso, soprattutto nella seconda metà. Dopo un inizio lento, incerto e pieno di interrogativi, mi hai messo di fronte a qualche sfida più o meno grande, che mi ha tenuta così impegnata nel presente, da impedirmi di pensare al futuro per un po'.
Mi hai portato per la prima volta lontano da casa, da sola in una piccola mansarda, nel caldo umido di luglio e poi nel freddo anomalo di novembre, ma al centro di una splendida città, che ho cercato di godermi il più possibile. La libertà di vivere da sola, di mangiare e uscire quando e come mi pareva, ma anche tanta nostalgia di casa, della famiglia, degli affetti più importanti nei momenti più difficili.
In realtà non riesco propriamente a vedere il 2017 come un nuovo inizio, forse perché il capitolo che per me si è aperto quest'anno proseguirà ancora nei primi mesi del prossimo. Dopodiché, di nuovo al punto di partenza, dovrò trovare una nuova pista da seguire.
Ma io sono pronta a mettermi in gioco.
...O almeno spero.
Done&Discovered | Novembre 2016
1 - Novembre è stato l'ultimo mese che ho trascorso a Firenze, e durante il quale sono stata anche a Milano e Bologna, ma in entrambe, purtroppo, solo per poche ore. Nella prima c'ero già stata un fine settimana l'anno scorso - come riportato qui - per l'Expo, nella seconda invece non ero mai stata. E il fatto che ci sia stata da sola, e ci abbia camminato e preso pullman senza perdermi, per me che sono disorientata cronica, è stato un grande successo. E udite udite, sarà proprio Bologna ad ospitarmi quest'inverno, so...stay tuned.
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| A sinistra Milano e i suoi navigli, a destra Bologna e le sue torri |
Done&Discovered | Ottobre 2016
Saltati a pié pari Agosto e Settembre - troppo caldi e soleggiati, ormai ricordo lontanissimo - veniamo al recap del mese scorso.
1 - Ho scoperto di avere il David di Donatello praticamente sotto casa (se casa si può chiamare, questo piccolo monolocale che mi ospita ora, e ancora per un mese), al Museo Nazionale del Bargello. Ci sono stata la prima domenica di Ottobre, e non mi aspettavo di trovarci tanti capolavori, tra le opere "minori" di artisti più e meno noti, quali Michelangelo, Ghiberti, Luca della Robbia, etc., e men che meno sapevo che fosse conservata lì l'opera più celebre di Donatello.
Nella stessa giornata, sono stata anche alla mostra "Tra arte e moda" al Museo Salvatore Ferragamo (fino al 7 Aprile 2017), che mette in luce la relazione tra questi due mondi, incentrandosi in particolare sull'influenza delle avanguardie artistiche del Novecento sul lavoro di Ferragamo, ma non solo. La mostra è molto carina, incuriosisce, ed ho trovato ben fatta anche l'esposizione. Anche il mio ragazzo non ne è uscito particolarmente provato. Quindi, consigliata.
1 - Ho scoperto di avere il David di Donatello praticamente sotto casa (se casa si può chiamare, questo piccolo monolocale che mi ospita ora, e ancora per un mese), al Museo Nazionale del Bargello. Ci sono stata la prima domenica di Ottobre, e non mi aspettavo di trovarci tanti capolavori, tra le opere "minori" di artisti più e meno noti, quali Michelangelo, Ghiberti, Luca della Robbia, etc., e men che meno sapevo che fosse conservata lì l'opera più celebre di Donatello.
Nella stessa giornata, sono stata anche alla mostra "Tra arte e moda" al Museo Salvatore Ferragamo (fino al 7 Aprile 2017), che mette in luce la relazione tra questi due mondi, incentrandosi in particolare sull'influenza delle avanguardie artistiche del Novecento sul lavoro di Ferragamo, ma non solo. La mostra è molto carina, incuriosisce, ed ho trovato ben fatta anche l'esposizione. Anche il mio ragazzo non ne è uscito particolarmente provato. Quindi, consigliata.
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| Museo Nazionale del Bargello |
Vision board 2016
I giorni che separano il pranzo di S. Stefano dal cenone di S. Silvestro sono quelli in cui generalmente - oltre a tentare di digerire tutto il bendidio che si è mangiato - si usa fare il bilancio dell'anno che volge al termine e si inizia a stilare la valanga di buoni propositi che ci si augura per l'anno venturo.
Io di solito non faccio una vera e propria lista di buoni propositi, ma mi piace individuare degli obiettivi, dei traguardi, che vorrei raggiungere nel nuovo anno, come per dare un senso al nuovo inizio.
Di solito utilizzo a questo scopo la prima pagina dell'agenda, che ho sempre sotto mano e posso andare facilmente a rileggere quando voglio, ma per il 2016 ho deciso di farlo graficamente, adottando il sistema della vision board - che dicono sia tremendamente efficace - così da avere a colpo d'occhio un quadro di insieme di quello che vorrei fosse il mio anno.
Io l'ho montata su Photoshop con l'intenzione di stamparla e incorniciarla (prima cosa da fare nel 2016: comprare la cornice), ma la si può anche realizzare su una bacheca di sughero o magnetica, utilizzando foto, stampe e ritagli di giornale.
Manco a dirlo, per quanto riguarda la ricerca di immagini, citazioni e simili che facciano al caso vostro, Pinterest è una fonte inesauribile, e a dirla tutta, la stessa vision board è una cosa molto Pinterest, quindi se siete a corto di idee o alla ricerca di ispirazione, lì di certo ne troverete.
Di seguito, la mia.
Io di solito non faccio una vera e propria lista di buoni propositi, ma mi piace individuare degli obiettivi, dei traguardi, che vorrei raggiungere nel nuovo anno, come per dare un senso al nuovo inizio.
Di solito utilizzo a questo scopo la prima pagina dell'agenda, che ho sempre sotto mano e posso andare facilmente a rileggere quando voglio, ma per il 2016 ho deciso di farlo graficamente, adottando il sistema della vision board - che dicono sia tremendamente efficace - così da avere a colpo d'occhio un quadro di insieme di quello che vorrei fosse il mio anno.
Io l'ho montata su Photoshop con l'intenzione di stamparla e incorniciarla (prima cosa da fare nel 2016: comprare la cornice), ma la si può anche realizzare su una bacheca di sughero o magnetica, utilizzando foto, stampe e ritagli di giornale.
Manco a dirlo, per quanto riguarda la ricerca di immagini, citazioni e simili che facciano al caso vostro, Pinterest è una fonte inesauribile, e a dirla tutta, la stessa vision board è una cosa molto Pinterest, quindi se siete a corto di idee o alla ricerca di ispirazione, lì di certo ne troverete.
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