martedì 26 gennaio 2016

Random Readings #1

Visto che in questo periodo ho divorato un certo quantitativo di libri, mi sembra opportuno mettervi al corrente delle mie ultime letture random, che magari siete alla ricerca di qualche spunto.
Suvvia, so che anche nella vostra lista di buoni propositi per il nuovo anno c'è quello di leggere di più, quindi prendete liberamente spunto, senza fare complimenti.

1. L'elenco telefonico degli accolli, Zerocalcare; 2. La dittatura delle abitudini, Charles Duhigg; 3. Big Magic, Elizabeth Gilbert; 4. Minimalism, Joshua Fields Millburn e Ryan Nicodemus



L'elenco telefonico degli accolli, di Zerocalcare

Iniziamo col più semplice, perché Zerocalcare penso non abbia bisogno di presentazioni. Il suo ultimo libro - prestatomi gentilmente dal mio ragazzo - è una raccolta dei post pubblicati sul suo blog negli ultimi due anni, tenuti insieme da una storia inedita, che fa da filo conduttore.
Io avevo già letto qualcuno dei precedenti lavori di Zerocalcare e alcune delle vignette sul blog, e avevo già ampiamente apprezzato la comicità di quei racconti, conditi di espressioni romane e di svariate citazioni, in cui si inseriscono con disinvoltura personaggi appartenenti a film, cartoni animati, etc, che hanno fatto l'infanzia di quelli, come me, nati tra gli anni 80 e 90. Quello che, secondo me, è il punto di forza di Zerocalcare è la capacità di parlare ad un'intera generazione, inserendo tematiche più o meno personali e introspettive, in scene contemporanee di vita quotidiana, che rendono il tutto pienamente comprensibile e condivisibile.
Perché, insomma, qualche accollo bene o male ce lo abbiamo tutti.
Tra i post migliori presenti nel libro, Quando muore uno famosoIl demone della reperibilità, e I litigi su internet.


La dittatura delle abitudini, di Charles Duhigg

Un libro davvero interessante e per certi versi affascinante, riguardo il meccanismo con cui si formano le abitudini che regolano la nostra vita quotidiana, il come e perché ne diventiamo vittime, e come possiamo, quindi, cambiarle o introdurne di nuove per migliorare il nostro vivere. L'autore si avvale di esempi di casi reali ed esperimenti scientifici per proporre uno modello di funzionamento molto semplice, secondo il quale un'attività individuata come abitudine sia sempre preceduta da un segnale (la causa che ci porta a compierla), e seguita da una gratificazione. La chiave per modificare un'abitudine è, appunto, identificare e agire su questi due elementi che la determinano.
Se il tema vi incuriosisce, il libro non vi deluderà.


Big Magic: Creative living beyond fear, di Elizabeth Gilbert

Dall'autrice di Mangia prega ama (che io però non ho - ancora - letto, né tantomeno ho visto il film), Big Magic è un libro che spopola in America - un po' meno forse in Italia -, e riguarda l'ispirazione, la creatività e il processo creativo. La tesi che sostiene la Gilbert è che ci sia un lato "creativo" in ognuno di noi, che va scoperto e coltivato, con curiosità e passione. Sostanzialmente quello che l'autrice cerca di comunicare al lettore è che il fatto che la nostra passione - scrivere, dipingere, suonare, etc. - non ci procuri un guadagno in termini monetari non è un buon motivo per nasconderla, trascurarla o abbandonarla, perché probabilmente è proprio quella la parte più autentica di noi stessi, ed è quella che arricchisce la nostra vita.
Lo scopo del libro è, quindi, di delineare l'attitudine giusta, quella che dobbiamo imparare a sviluppare per superare la paura, gli ostacoli, e vivere una "creative life", in cui questo aspetto insito in ognuno di noi sia espresso al massimo. Insomma, è uno di quei libri molto motivational.
Io l'ho letto in lingua originale, ma è stato tradotto anche in italiano, conservando lo stesso titolo.


Minimalism: Live a Meaningful Life, di Joshua Fields Millburn e Ryan Nicodemus

Quando ho scoperto questa storia del minimalismo come stile di vita e ho iniziato a cercare info a riguardo, The Minimalists è forse uno dei primi siti su cui sono incappata. Questo libro (solo in inglese, almeno per ora) è scritto appunto dai medesimi autori del blog, e sintetizza i principi fondamentali che caratterizzano questo stile di vita, ripercorrendo la vita dei due autori e le vicende che li hanno portati su questa strada, alla ricerca di una felicità autentica, avulsa dalla quantità di materiale posseduto. Perché, in estrema sintesi, si può dire che il principio alla base di uno stile di vita minimalista è di liberarsi del superfluo per focalizzarsi su ciò che è realmente importante. Questo ciò che è realmente importante viene dagli autori rappresentato da 5 valori, che rendono una vita significativa (meaningful), ovvero: la salute ("health"), le relazioni ("relationships"), le passioni ("passions"), la crescita personale ("growth"), il contributo ("contribution", inteso come contributo che siamo in grado di offrire al prossimo, alla società).
Se siete nuovi dell'argomento e vi incuriosisce, date uno sguardo almeno al blog perché merita davvero.


Avete letto, o vi ho convinto a leggere, uno di questi libri?
Se avete suggerimenti per me, ascolterò volentieri le vostre proposte.

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