mercoledì 4 novembre 2015

GoodThings | Ottobre 2015


Tappetino yoga, Expo e un rossetto: il mio ottobre in sintesi. Più o meno.
Ma andiamo con ordine.

Innanzitutto, ho terminato il corso di perfezionamento che stavo seguendo all'Università, quindi ora sono ufficialmente nella fase in cui anche di lunedì sera è sempre sabato sera (cit.) - ma con poco entusiasmo -, e alla ricerca di qualche master che mi porti per un po' via dalla mia città e che, si spera, completi la mia formazione. Ma l'offerta è ampia, la qualità non sempre valida, e la scelta si prospetta dunque ardua e lunga. Quindi intanto me ne sono andata all'Expo ad una settimana dalla chiusura, come vi ho raccontato nel post precedente, al quale vi rimando per opinioni e foto milanesi più e meno di rito.

Durante il sopracitato soggiorno a Milano, appunto, ho usato praticamente sempre il rossetto che vedete in foto, L'Intensely Lavish 04 di KIKO, che avevo recensito e swatchato qui, per dare un tocco di colore alle mie labbra che col freddo assumono una colorazione violaceo-cadaverica per nulla piacevole.

Fa da sfondo agli oggetti del mese il meraviglioso midnight blu del tappeto yoga Manduka, che ho avuto la fortuna di vincere grazie al giveaway organizzato dal sito stesso in occasione del National Yoga month (ovvero Settembre, in America), e che è il mio unico e fedele compagno di pratica. In caso vi foste persi la grande novità dell'autunno, ovvero il fatto che mi sia data allo yoga, e vi steste chiedendo come sia mai potuto succedere, ne ho parlato in un post apposito, dal titolo How I met yoga.

Riguardo ai libri, Ottobre non è stato un granché. L'unico libro che sono riuscita a leggere è stato Fermate gli sposi, di Sophie Kinsella che si, è carino, ma un po' sottotono rispetto agli standard houmoristici a cui ci ha abituati la Kinsella. Penso sia l'unico a cui non darei il massimo dei voti.

Più interessante invece la questione serie tv. Ottobre è, notoriamente, il mese in cui ricomincia The walking dead, e infatti nell'attesa che cominciasse la sesta stagione (che tra l'altro è partita col botto, molto meglio di quella precedente), ho visto Fear the walking dead, una mini serie - per ora di 6 episodi, ma rinnovata per una seconda stagione - che ripercorre le vicende vissute da un'altra famiglia alle origini dell'invasione zombie, al diffondersi del "virus". In realtà nulla spiega riguardo ad esso, ma si limita a proporre, da un altro punto di vista, con personaggi totalmente inediti, quello che succede quando i primi dead walkers si iniziano ad aggirare in città - per intenderci, nell'arco di tempo in cui Rick è in coma. Anche in questo caso, vi sconsiglio di affezionarvi ai personaggi perché i colpi di scena di fine stagione sono dietro l'angolo, ma se siete appassionati del tema, dovete vederla.

Ma a farla da padrone questo mese sono stati i film! Ne ho visti ben quattro lo scorso mese, che per me sono tanti. In ordine cronologico (di visione, non di uscita): Inside out, l'ultima trovata della Pixar, di cui si è parlato tantissimo perché ha un'idea di base originale, simpatica e ben sviluppata. Forse giusto un filino noioso nella parte centrale del film, ma nel complesso molto carino; Il giovane favoloso, ovvero la biografia di Leopardi, interpretato da un bravissimo Elio Germano, e che abilmente ripercorre le diverse fasi della vita del celebre poeta e gli avvenimenti che ne hanno influenzato il pensiero e dunque le opere, dalla celebre infanzia a Recanati, alla meraviglia de L'Infinito, fino al disincanto della Ginestra, o fiore del deserto. Bene ma non benissimo Quasi amici, visto sul treno di ritorno da Milano. La storia è bella ma mi aspettavo qualcosa di più dal finale, anche a costo di metterla sul drammatico. Infine, ho visto finalmente La teoria del tutto, altro film biografico in cui lo straordinario (ma che dico straordinario, di più) Eddie Redmayne veste i panni del giovane Stephen Hawking. Il film trovo sia fatto davvero benissimo, non è leggero ma, per circostanze evidenti, avrebbe potuto essere molto più drammatico e invece non lo è. E' ironico nei punti giusti, emotivamente coinvolgente ma secondo me molto ben bilanciato.

Ultima ma non ultima, la musica. In realtà è da un po' che non ne sto ascoltando molta, ma il mese scorso ci sono state un paio di uscite interessanti: una è senz'altro il nuovo singolo di Adele, Hello che, manco a dirlo, in una settimana supera già i 200 milioni di visualizzazioni sul Tubo, e che io mi diverto a urlare quando sono sola in casa, per la gioia dei vicini.


L'altra è invece La vita com'è, il singolo di Max Gazzè che anticipa l'uscita del nuovo album, col suo motivetto di quelli che ti entra in testa e ciao proprio, fino al giorno dopo.

  
Non la faccio finita soltanto perché è pronto un altro caffè. 
Ecco, vado giusto a spegnere il fuoco.

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