lunedì 11 maggio 2015

Svuotare l'armadio in 4 STEP

Con l'armadio sottosopra, alle prese col cambio di stagione, il mio personalissimo how to per fare un po' di spazio nel guardaroba (che ovviamente, scrivo innanzi tutto per me).



1. Organizzate il guardaroba per stagioni
 
E' inutile tenere i capi di quattro stagioni tutti contemporaneamente insieme nell'armadio: in estate non potrete mai avere bisogno del maglione di lana invernale da 3kg, così come è poco probabile che userete i sandali la notte di Natale. Piuttosto che avere sempre un armadio apparentemente pieno ma nel quale, in realtà, non tutto è indossabile al 100%, separate l'abbigliamento autunno/inverno da quello primavera/estate. Questo vi costringerà anche a revisionare l'intero armadio due volte l'anno in occasione dei cambi di stagione.

2. Ponetevi delle domande (e datevi delle risposte)
Affrontate un capo alla volta e, per ciascuno di essi, chiedetevi se:
  • Vi sta bene? E' troppo stretto/largo?
  • L'avete indossato nell'ultimo anno?
  • E' ancora di moda/rispecchia ancora il vostro stile?
  • E' rovinato o danneggiato? Si può riparare o trasformare in qualcos'altro?
  • Vi sentite bene quando lo indossate? 
Se avete perso peso o ne avete preso, e un capo non vi sta più bene addosso, mettetelo via. Lo stesso dicasi per un capo che non vi rispecchia più, perché magari nel tempo il vostro gusto o stile di abbigliamento è cambiato. Attenzione, mettere via non significa necessariamente buttare. Se non volete buttarlo perché magari pensate di poterlo indossare nuovamente in futuro, o perché si tratta di un abito a cui siete particolarmente affezionati - perché magari vi è stato regalato, o l'avete indossato in un'occasione speciale - conservatelo, ma tenetelo da parte, non nell'armadio insieme agli abiti che usate quotidianamente. Vale il discorso di cui sopra, per cui un armadio pieno di cose che non si indossano è poco funzionale.  
Se un capo non l'avete indossato nell'ultimo anno, mettetelo via, perché se non l'avete usato in 365 giorni, è altamente improbabile che possiate indossarlo nei successivi. Ovviamente, questa regola non si applica agli abiti da cerimonia (il vestito della laurea, del matrimonio di vostra cugina, etc.).

Oltre al gettare e al donare, c'è un'altra opzione per disfarsi degli abiti che non si indossano: venderli (ovviamente, se sono ancora in buone condizioni, se no meglio non fare brutte figure). 
Oggi esistono tanti modi per farlo, anche online. Uno dei più semplici è usare Depop, un'app che consente di mettere in vendita oggetti usati, semplicemente scattandone una foto e postando l'inserzione. Sebbene consenta di vendere qualsiasi oggetto, dai libri ai dischi, all'oggettistica per la casa, etc, gli accessori e l'abbigliamento usato o vintage vanno per la maggiore. Insomma, è una sorta di grande mercatino dell'usato in formato digitale, che vi consente di racimolare qualche soldino e magari anche di trovare qualche affare interessante. La trovate sia su GooglePlay che su AppStore.

Un'altra possibilità è quella di trasformare un capo che per un motivo o per un altro non usate più, in qualcosa di diverso, per dargli nuova vita. Basta poco per trasformare un jeans in uno short, per fare l'esempio più banale, ma in rete si trovano una valanga di altre idee e DIY per modificare capi d'abbigliamento. 

3. Dividete i vestiti in 4 gruppi
A questo punto, in base alle risposte che avete dato alle domande precedenti, potete dividere tutti i vostri capi in quattro gruppi: quelli da tenere, quelli da buttare o dare via, quelli da conservare ma che non indossate, quelli da rammendare o trasformare.

4. Fate lo stesso per scarpe, borse e accessori
Perché anche loro invecchiano, si rovinano, passano di moda.

Alla fine, nel vostro armadio dovrebbero essere rimaste solo cose che vi piacciono, che vi calzano bene e che quando le indossate vi fanno sentire bene e a vostro agio

Bene, ora potete andare a fare shopping.

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