lunedì 30 marzo 2015

Cose che ho capito negli ultimi 25 anni

Alla vigilia dei miei 25 anni, sono in quella fase della vita in cui mi sento ancora piccola per tante cose, e grande per poche altre, non so se avete presente. E indecisa tra il voler crescere e il non volerlo fare. Ma ho sentito dire che no, la giostra non si può fermare.

E allora, questo è quello che ho capito (di me) negli ultimi 25 anni - o anche solo negli ultimi mesi -, e che sarà premessa per gli anni a venire.



1. E' inutile che io finga di essere quella che non sono. Con gli altri, ma soprattutto con me stessa. Ho cercato tante volte di cambiare dei lati del mio carattere, soprattutto quella timidezza, e riservatezza, per le quali molte volte mi trovo a disagio con la gente che non conosco, finché ho capito che non sarò mai in grado di cambiare, e ancor meno di mostrarmi per quella che non sono - che sarebbe anche peggio -, e quindi ho imparato ad accettarlo, o almeno, cerco di non farmene un problema.

2. Ho bisogno di circondarmi di persone con cui ho qualcosa in comune, che siano portatrici sane di valori che io condivido, o che abbiano da offrirmi qualcosa che possa farmi crescere. Di conseguenza - ma non per presunzione - ho ristretto moltissimo le cerchie di amici, ho ridotto al minimo le persone che frequento veramente. Per tutte le altre, un buongiorno o un cenno distratto del capo sarà più che sufficiente. Ho ancora molti interrogativi su cosa sia l'amicizia ma, tutto sommato, sto bene così.

3. Non sono assolutamente certa di aver scelto la strada giusta per me, e a dir la verità non so neanche se ci sia una strada giusta per me. Alterno momenti di ferma certezza ad altri di totale scetticismo, ma finché ce n'è, di strada, non posso che seguirla. E spero porti a qualcosa. Intanto, non mi fermo, e tengo aperte tutte le porte. Ma l'unica certezza, è che di certezze non ne ho.

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